Cosa si intende per psicoterapia familiare sistemico-relazionale?

La psicoterapia familiare sistemico-relazionale nasce, come movimento, nella cultura americana degli anni ’50, influenzata da altre discipline quali l’antropologia e la sociologia. Storicamente in Italia ed Europa ad affermarsi è il modello di terapia familiare “pragmatico-comunicazionale” che pone l’accento sugli aspetti “sistemici” della salute mentale piuttosto che sugli aspetti “intrapsichici”.

Attualmente parliamo di un modello clinico con varie sfaccettature e approcci che assumono come punto di partenza la famiglia intesa come organizzazione che si evolve nel tempo e che può presentare dei blocchi e non essere in grado di attingere alle proprie risorse. I sintomi o i disturbi del singolo in quest’ottica sono letti come preziosi indicatori della difficoltà che sta attraversando tutta la famiglia nel suo processo di crescita.

L’approccio terapeutico, centrato sulle relazioni e gli stili comunicativi tra i membri della famiglia, anche a livello trigenerazionale, promuove quindi un cambiamento sia individuale, puntando alla riduzione dei sintomi che familiare, agendo sulle dinamiche disfunzionali tra i familiari.

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